scritto mercoledì, 17 giugno 2009 alle 12:00 | Permalink
scritto martedì, 16 giugno 2009 alle 22:27 | Permalink

Complimenti a Siena, complimenti all'amico KC Jones.

scritto domenica, 14 giugno 2009 alle 23:49 | Permalink

Succede che ti giochi l'attacco decisivo della partita nel modo più prevedibile. E succede che ti prendi un prevedibile cremone in faccia.
Succede che devi sbagliare un tiro libero nella speranza di prendere il rimbalzo, ma succede che quella palla va dentro. A prescindere dalle supposte intenzioni del tiratore.
Succede che infine vince la squadra migliore. Come sempre e come è giusto che sia.
Quantomeno, stavolta, c'abbiamo provato. Peccato.

scritto venerdì, 12 giugno 2009 alle 16:21 | Permalink


Piero Bucchi: Mercoledì sera siamo andati vicini al risultato. Non contano i venti punti di differenza, conta il fatto che tatticamente e tecnicamente abbiamo indovinato la partita. Fonte.

Tanta gente è stata internata per molto meno.
scritto venerdì, 12 giugno 2009 alle 14:02 | Permalink
Oggi, grazie a Mariastella Gelmini, ho imparato il significato del termine coreutico.
Domani, grazie a Mariastella Gelmini, mia figlia potrà diventare una velina senza che io debba pagarle un corso privato.
scritto giovedì, 11 giugno 2009 alle 09:56 | Permalink
Il signor B., non per amore della democrazia ma per ovvia convenienza politica, era un accanito sostenitore del SI al referendum. Ora che i rapporti di forza con la Lega sono cambiati, il signor B. ha deciso che è meglio un uovo oggi (tenersi buono Bossi) che una gallina domani (il bipartitismo). Probabilmente è stato frainteso.
Il signor Antonio Di Pietro, che del referendum s’è fatto addirittura promotore, oggi si scopre non più interessato. Un po’ come ai tempi fece quell’altro campione di coerenza di Cofferati che, con indosso il cappello di segretario della CGIL, ha lottato per la non abolizione dell’articolo 18 per poi, passato nelle file del PDS, sposare la posizione astensionista del partito.
Dicono che non bisogna generalizzare e che non è vero che sono tutti uguali. Dicono che se fai così sei solo un banale qualunquista. Io sono un qualunquista, allora. Fiero. Di quelli peggiori, di quelli che quando c’è il Vaffanculo Day non fanno mai mancare la loro presenza e la propria voce. E che continua a pensare che le proposte del volgare Grillo, se sposate dai più, siano le uniche in grado di cambiare lo stato delle cose di un’Italia che mi ripugna.

Il referendum è l’unico vero strumento di democrazia, non mancherò di fare esattamente al contrario di come le istituzioni mi consigliano. Voterò NO ai quesiti 1 e 2 (non mi sento rappresentato oggi, figuriamoci quando ci saranno solo due partiti), SI al numero 3. Perché quando sono i cittadini a scegliere i candidati e non i partiti, capita che De Magistris prenda 450.000 voti e che i dinosauri del PD si spaventino per il seguito che sta avendo la nouvelle vague rappresentata dalla Serracchiani. Ad esempio.
scritto mercoledì, 10 giugno 2009 alle 22:30 | Permalink

Non ho bisogno di sapere che se fossi un allenatore avrei altro da fare che scrivere cazzate su un blog, ma come puoi pensare di vincere a/contro Siena senza giocare a pallacanestro? Perché non provare a fare qualcosa di diverso dal nulla con il quale abbiamo tirato a campare per un’intera stagione? Perché non provare a mettere Taylor fuori dall’arco per aprire l’area agli uno contro uno del Falco? Perché non provare a giocare un po’ di post basso con Vitali/Thomas contro Mc Intyre? Perché non si è visto un solo doppio blocco per far tirare Thomas in ritmo, già che tirare è ciò che Thomas sa fare? Dove minchia è finito il pick & roll che era la nostra unica opzione offensiva prima di scoprire il sublime Hawkins-a-testa-bassa-contro-tutti?
La Mens Sana è una squadra splendida e splendidamente allenata. Noi un’accozzaglia di discreti giocatori che ogni tanto fanno canestro uno contro uno o la mettono da 3 (magari di tabella) quando la partita è ormai finita.
Spiace vedere la tua squadra così. Spiace non avere una sola speranza. Spiace assistere a un massacro annunciato al quale tu credi già sulla palla a due, ma non così tanto da stare lontano da quella televisione.
Forza Olimpia. Comunque.

scritto venerdì, 05 giugno 2009 alle 16:32 | Permalink
Abbiamo avuto culo a trovare Teramo nei quarti di finale e, non bastasse, l’azione-chiave della serie è figlia di un errore arbitrale. Culo al quadrato.
E poi abbiamo avuto culo nell’incontrare Biella in semifinale.
Ma se abbiamo avuto tanto culo fino a oggi, perché non dovremmo averne anche contro Siena?
Viva il culo, forza l’Olimpia.


scritto mercoledì, 03 giugno 2009 alle 10:36 | Permalink
I risultati parlano chiaro: se gioca nel suo ruolo, come ha fatto quest’anno a Bordeaux e mai a Milano, Gourcuff è forte. Ma già che sulla trequarti il Milan ha un tale Kakà, allora la cessione del francese ci sta tutta: spiace perderlo, ma il ragazzo ha il diritto di giocare.
E ora? E ora vendi pure Kakà?
Io, che son Giulietto (Chiesa) inside, io penso che questa di Kakà, per la seconda volta in meno di sei mesi, sia una panzana bella e buona. Col signor B. che oggi dice che sarà dura trattenerlo e domani che avete visto, abbiamo fatto uno sforzo per non privarcene. Aggiungici pure che le elezioni sono prossime a venire e che di idioti pronti a mettere la X sul simbolo, per fatti del calcio e non della politica, ce ne sono a milioni. Non ci voglio credere.
scritto giovedì, 28 maggio 2009 alle 13:22 | Permalink
Battere Siena 4 volte su 7 non è affar semplice per nessuna squadra Europea, neppure per la più forte, figuriamoci per l’Olimpia senza cervello di quest’anno. Ma arrivare a giocarci una finale, anche se dall’esito abbastanza scontato, è ben meglio – bonjour monsieur Lapalisse, ça va? - che salutare il campionato sconfitti in semifinale. Il video qui in basso vuol essere di buon auspicio, un ricordo di tempi in cui gli scudetti eravamo noi a festeggiarli con le seconde linee in campo. Come ha fatto fino a ieri la Mens Sana e com’è probabile che sia anche quest’anno. Ma che ne sai te che a Mc Intyre non gli viene uno squaraus di quelli che stai sulla tazza per due settimane e poi anche a Sato gli s’incarnano tutte e 5 le unghie della mano destra e a Stonerook gli vengono i pidocchi le zecche e pure le piattole e infine a Lavrinovic gli scende la cataratta?
Battiamo Biella, cosa affatto facile, e poi ci pensiamo. Nel frattempo, qui in basso gli ultimi minuti delle due gare di finale del 1984/85, in cui demolimmo letteralmente Pesaro. Nei prossimi giorni arriveranno anche le immagini dello scudetto Billy 1981/82 (update: QUI gli ultimi minuti), della Korac vinta contro Varese nel 1985 (update: QUI gli ultimi minuti della partita e QUI le interviste) e dello scudetto 1987. Che vivere di ricordi, e che ricordi, è meglio che vivere di sole speranze.
P.S. la qualità del video è infame, lo so, ma i mezzi che ho a disposizione (leggi: le registrazioni dell’epoca) non mi permettono di più.


il Lofa, Andrea Lo Faro